CHI SIAMO

È mia convinzione che l'Europa Centrale esista solo per trasformarsi in un romanzo gigantesco, interminabile..." 

Péter Esterházy

 

“(...) benché di portata limitata, la nozione di Europa Centrale rimarrà spesso utile, talvolta indispensabile. Con la sua semplice definizione, essa ha smascherato la menzogna di Yalta che aveva voluto sancire in Europa la frontiera tra Est e Ovest così come era stata creata non da una storia quasi bimillenaria, ma da un momentaneo rapporto di forze tra tre capi di Stato verso la fine di una guerra. La nozione di Europa Centrale mi è divenuta cara per altre ragioni ancora, più personali, che non hanno niente a che vedere con la politica.  È  stato quando ho cominciato a constatare che le parole romanzo, arte moderna, romanzo moderno significavano per me altra cosa che non per i miei amici francesi. Non era un disaccordo, era, modestamente, la constatazione di una differenza."

(Milan Kundera)

“Non resta, allora, che affidarsi al fiuto delle edizioni Anfora.”

(Vanni Santoni, La Lettura, 11.11.2020.)

 

 

Edizioni Anfora sin dall’inizio si è sempre occupata di letteratura Centro Europea, in particolare ungherese. Nasciamo nel 2004 anche per demolire quel muro tra Est e Ovest che si era creato nelle nostre teste e in quelle dei lettori italiani in seguito a un momentaneo rapporto di forze tra capi di Stato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e che dopo la caduta del muro di Berlino ha perso la sua legittimità. Vogliamo ricreare la simbiosi tra letteratura occidentale e centroeuropea, riallacciando con una storia bimillenaria tra Est e Ovest. Un ponte il nostro rigorosamente letterario e identitario.

Il nostro obiettivo è di presentare autori qui ancora poco noti, ma già apprezzati all’estero.

Idealmente ci riferiamo al concetto geografico di Centro Europa dello storico polacco Oscar Halecki. Se riportassimo quei confini sulle carte attuali, considerando i paesi che hanno subito l’influenza di questa conformazione, i paesi di nostro interesse divengono quindi: Germania, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Slovenia, Ungheria, Romania (Transilvania), Croazia, Serbia, Ucraina, Lituania, Bosnia Erzegovina

 

Edizioni Anfora pubblica narrativa moderna e contemporanea, cercando nel presente o nel recente la continuazione di questo sentire centroeuropeo. Gli autori che presentiamo sono poco conosciuti al pubblico italiano o del tutto inediti. Tuttavia nella maggior parte dei casi gli stessi sono molto noti all’estero (in particolare Francia e Germania, ma anche Stati Uniti ed Inghilterra). Uno dei presupposti della casa editrice è presentare questi nomi, offrire l’occasione di farsi conoscere nel nostro paese. Pubblichiamo il libro che manca in una biblioteca ideale, quello cercato da chi ne aveva sentito parlare e lo aspettava tradotto da tempo. 

Dal 2016 la casa editrice è rinata in una nuova veste. A questo scopo non solo ha ripubblicato titoli precedenti con nuova cura in nuove edizioni, ma ha voluto continuare il cammino intrapreso con Magda Szabó pubblicando il suo primo romanzo, l'Affresco, che spinse Herman Hesse a promuovere la scrittrice facendole raggiungere la fama oltreconfine. Come per le precedenti sue pubblicazioni, anche questa è stata accolta favorevolmente da critica e pubblico, confermando la qualità delle scelte sinora fatte. 

Abbiamo raggiunto importanti traguardi, come il Premio Acerbi per Le campane di Einstein di Lajos Grendel. Siamo stati i primi editori italiani a pubblicare la prosa di Ana Blandiana con la raccolta di racconti Progetti per il passato; il primo romanzo dallo slovacco mai apparso in Italia, È sempre verde di Pavel Vilikovsky, il capolavoro di Dezső Kosztolányi: Anna Édes, che fu ammirato anche da Sándor Márai. Abbiamo pubblicato per primi in Italia, dopo decenni di silenzio, la grande autrice Magda Szabó, con il suo Lolò, il principe delle fate, divenuta poi famosa per La Porta, e altri cinque romanzi, come Abigail, il nostro titolo più venduto da sempre, che anche in patria è l’opera più amata dell’autrice. 

Nel 2019 il festival Pordenonelegge ha invitato il nostro autore Imre Oravecz, uno dei più grandi poeti-scrittori viventi, molto stimato anche da László Krasznahorkai, per presentare il libro Settembre 1972 che si è aggiudicato il secondo posto nella lista dei migliori libri tradotti del 2019 della rivista Indiscreto per la traduzione di Vera Gheno