Il momento

(Creusaide)

Magda Szabó

 

Traduzione di Vera Gheno

Terza edizione riveduta

agosto 2016

p. 328

Euro 17.00

ISBN 9788889076354

Come sarebbero andate le cose se da Troia non fosse riuscito a fuggire vivo Enea, ma sua moglie Creusa? Magda Szabó riscrive l’Eneide in chiave femminile, convinta che la coreografia della fuga inventata da Virgilio dovesse essere volutamente illogica. “Come può esistere una madre che al tempo di un assedio e di una fuga lascia la mano del suo figlioletto e trotterella senza alcun bagaglio dietro agli altri (…)?”

Un poema epico sotto forma di romanzo che scaturisce dalla ricca cultura classica dell’autrice, un romanzo moderno, politico, che parla della natura del potere e dei regimi totalitari.

Il particolare progetto che Magda Szabó accarezzava per una vita e che ha realizzato in un’ età più matura ricorda “Le memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar e “Orlando” di Virginia Woolf.”

LE MONDE DES LIVRES

Ci avevano umiliati e declassati a cittadini di infimo grado, noi che non scrivevamo

canzoni di elogio al tiranno. Non sono una buona cristiana fino al punto di poter dimenticare e perdonare la gioventù calpestata a morte. Da Virgilio avevo imparato che esisteva il modo con cui un autore riusciva a imprimere a morsi il proprio messaggio nell’albero del tempo; la volta del mio morso avvenne quando durante lo stesso anno persi le ultime due persone a cui appartenevo, prima morì mio marito, dopo mia sorella. Con una velocità sorprendente iniziai a diventare cieca e nessun medico assicurava che le operazioni che mi attendevano sarebbero servite. Mi sentivo talmente libera, abbandonata e miserabile a livelli mitologici, che percepii,

era l’ora – forse con la scrittura dell’ultima opera – di imprimere a morsi anch’io il signum per tutto l’irrimediabile e incominciai a scrivere “Il momento”. Ci scrissi dentro tutto della vita, della morte, dell’amor patrio, della politica, del tradimento, della vigliaccheria, dell’eroismo, dei vivi e dei morti, tutto quello che non avevo mai veramente mostrato di me stessa a nessuno e che conoscevo sui doveri di uno scrittore così come l’avevo imparato dal mio maestro, da Tacito; apparentemente senza ira e fervore, in realtà amareggiata da morire, colma di impulsi omicidi che erano dissimulati dall’ironia scherzosa del linguaggio.”

(Il brano è tratto dalla presentazione de “Il Momento”, scritta da Magda Szabó

per la seconda edizione ungherese. Európa, 1999)

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