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Anna Édes

Dezső Kosztolányi

Traduzione di Andrea Rényi e di Mónika Szilágyi

A cura di Mónika Szilágyi

Con la postfazione di Antonella Cilento

 

2018, pp. 272

Seconda edizione riveduta

ISBN: 9788889076378

Euro 17,00

Ebook:

21 febbraio 2019

ISBN: 9788889076439

Formato: EPUB

Nel tumultuoso periodo del primo dopoguerra ungherese, tra rivoluzioni e controrivoluzioni, in un tranquillo quartiere di Budapest, una famiglia borghese e benestante assume una giovane cameriera, Anna. Il quotidiano sembrerebbe procedere sereno se non fosse che lentamente la dura condizione di serva corrode l'animo docile e benevolente della ragazza, che si trova persino sedotta e abbandonata da un membro della famiglia.

Per i padroni il culmine sarà inatteso e disgraziato.

 

Dezső Kosztolányi (Szabadka 1885 - Budapest 1936) è un maestro della letteratura del primo novecento ungherese, già conosciuto e stimato in Italia grazie a Sellerio, Edizioni e/o, Rubettino, Castelvecchi e Mimesis. Anna Édes (1926) è considerato il suo migliore romanzo di cui vi proponiamo la traduzione dell'edizione critica ungherese uscita nel 2010. Per la prima volta viene ora presentato in Italia in edizione integrale: nel 1937 ne uscì un'edizione ridotta, forse per motivi di censura, pubblicata da Baldini & Castoldi.

"Che questo capolavoro incoraggi ancora e di nuovo la conoscenza della letteratura ungherese,

perché nel puzzle che va da ovest ad est alcune tessere d’oro ai lettori italiani ancora mancano."

(Antonella Cilento)

"È l'anello che mancava per apprezzare pienamente la grandezza e la complessità di uno scrittore

che, nei primi decenni del Novecento, anticipò atmosfere e situazioni poi riprese dal più giovane

connazionale Sándor Márai."

(Alessandro Zaccuri, Avvenire)

"Lo so che un articolo non basta per lanciare un libro che non sia un puro oggetto di intrattenimento. Ma io mi permetto di perorare la causa di romanzi come questo, di autori come questo. Di letterature come quella ungherese che tutt'oggi sono capaci di produrre opere esemplari e non restano solo convitati di pietra."

(Giorgio Pressburger, Corriere della Sera)

"Un capolavoro del più geniale autore mitteleuropeo degli Anni Trenta"

(Alessia Gazzola, La Stampa)

"È stato Kosztolányi a dire che un capolavoro deve essere scritto come si porta a termine un delitto. E ogni giorno lui commetteva un delitto del genere, più o meno grande."

(Sándor Márai)

"Ha fatto magie. Era come un mago che connetteva mondo a mondo, un vero Merlino."

(Magda Szabó)

"Oggigiorno il nome di Kosztolányi non è così familiare come quello del suo contemporaneo Sándor Márai, ma Anna Édes è senza dubbio un capolavoro."

(Julian Evans, The Guardian)

Rassegna stampa

L'Ungheria rabbiosa di Orbán che somiglia così tanto ad Anna Édes

Riflessioni di Simonetta Sciandivasci su Il Foglio

Su Altri Animali

Ripudiata e piena di dispiacere, Anna di giorno si fa bella, di notte aspetta insonne il signorino; sperando invano in un amore abortito, si imbruttisce giorno dopo giorno (perde i capelli, si stanca, soffre ancora come un cane) e va verso l’estremo riscatto del finale: Anna esiste, la sua soggettività emerge insieme alla colpa.

su Il Paratesto

Quando il padre di Kosztolányi Dezső ebbe in mano Anna Édes pose al figlio una domanda ben specifica, ossia come mai avesse aperto il romanzo con una preghiera legata alla liturgia funebre cattolica. Lo scrittore rispose che dietro la poesia vi era l’ispirazione e la filosofia dell’intera storia. 

L'Officina del Libro

“Anna Édes” è un gioiellino, una storia attuale che spazia, al di sotto della trama intrigante, attraverso diversi temi come la politica, la stratificazione sociale, l’importanza dei sentimenti in opposizione al cinismo e all’opportunismo.

Federica Privitera su Critica Letteraria

"La storia di Anna ha tutte le carte in regola per rappresentare l’opera sociale, psicologica e narrativa che in Europa si inserisce perfettamente nel filone di Arthur Schnitzler, Pirandello e Freud ed è, per questo, contemporanea e anticipatrice".

Il mondo urla dietro la porta

La potenza di un classico come questo, che ha battezzato l’autore a maestro del primo Novecento, è il ritratto di uno stereotipo che nella scrittura si concretizza nella visita di luoghi oscuri e scomodi.

Il Lunedì dei Libri

Anna Édes è un romanzo da leggere se volete catapultarvi in un’epoca passata, raccontata con colori vividi e descrizioni che coinvolgono tutti e cinque i sensi, in una Budapest di altri tempi che è sempre magica.

La lettrice geniale

Per chi ama la narrativa mitteleuropea e in particolare la scrittura dell’ungherese Sándor Márai, Dezso Kosztolànyi dovrebbe essere un nome noto e un punto di riferimento.
Non sempre però i maestri sono conosciuti quanto meriterebbero, ed è per questo che dobbiamo essere molto grati a Edizioni Anfora per aver puntato il faro su uno degli autori ungheresi più importanti del XX secolo.

 “Anna Édes” è un libro straordinario che consiglio sia a chi è curioso come me di incontrare una nuova letteratura, sia a chi già conosce Márai e la Szabó e vorrebbe approfondire la scoperta con il mondo magiaro. tuo pubblico...

su Lucia Libri

Dietro l’apparenza di un vecchio romanzo ottocentesco, il romanzo di Kosztolányi è invece, in modo esemplare, irrazionale, grottesco e novecentesco. Oscilla tra senso di rifiuto e senso di accettazione, lodata e vessata, 

I libri della Biskotta

Ed è proprio la mortificazione dell’animo umano uno dei temi cardine del testo. Una discesa negli Inferi di una comunità che già ti reputa nulla, che pensa di poterti possedere perché non hai valore, fino a farti sentire talmente astratto da dubitare di essere realmente vivo.

"Il nostro autore cattura il lettore con uno stile limpido, che riesce a dipingere con maestria paesaggi, umori, contesti, personaggi senza mai lasciare spazio ad alcuna sbavatura. Un narratore preciso e puntiglioso che rimane terzo allo svolgersi degli eventi in un ritmo perfetto. Un libro assolutamente da leggere e gustare soprattutto in questa edizione così accurata. che cosa tratta questo elemento? Che cosa lo rende interessante? Scrivi una descrizione d'effetto per attirare l'attenzione del tuo pubblico..."

Recensione su LibroGuerriero di Eleonora Papp

È interessante sottolineare come nel romanzo “Anna Édes” venga descritta la prospettiva dei ricchi oppressori attraverso gli occhi dei deboli e dei ceti inferiori vessati e angariati che, ad un certo punto, rialzano la testa ed esplodono in un raptus di violenza. Questo filone letterario, presente anche in numerose opere, è molto ricco e trova un suo precedente illustre nel romanzo inglese “Tess dei d’Ubervilles” di Thomas Hardy.

Anna Édes su Recensireilmondo

In generale avrete capito dalle mie parole - spero - che si tratta anche di un romanzo di idee, ma é soprattutto una storia ad alta gradazione di talento,  un libro che - mi sbilancio un po´- meriterebbe di stare accanto ai grandi classici di inizio secolo, che so tra Svevo e Beckett, tra Joyce e Nabokov. Un libro che consiglio senza se e senza ma.

Anna è, per questa e per altre ragioni, una figura molto moderna, a prescindere dalle intenzioni dell’autore: se la fine della sua storia caratterizza ciò che è specifico di questo romanzo e quindi non assurge a paradigma della condizione femminile, il suo ruolo di cameriera subalterna fa pensare a tutto un mondo di ragazze dimenticate dalla storia. Anna sa riscattarsi a modo proprio – è ciò che rende il romanzo un capolavoro – e questo è un discorso. 

Su ...il piacere della lettura

Anna Édes è un romanzo fatto di dicotomie e paradossi, luci e ombre, piccoli sprazzi di apparente felicità e tragici momenti di agonia, ma da colui che viene definito il Dostoevskij ungherese non potevamo aspettarci niente di meno: uno specchio in cui far riflettere lo sfarzo e la rovina, un libro sottilmente ambiguo ma di una lucidità disarmante

Radio Radicale

"Anna è l'oggetto di una funzione riproduttiva e di cura delle donne che troppo spesso è stata silenziata perché così potente e forte che era più importante governarla che ascoltarla.” - Alessandra Di Pietro ci racconta gli svolti femministi di Anna Édes.

Rai Letteratura, sezione classici

"Dezső Kosztolányi è l’architetto della moderna prosa ungherese1 e Anna Édes, suo quarto e ultimo romanzo, un capolavoro di equilibrio e proporzione. Uno spazio letterario monumentale frutto della sua personale visione prospettica: una totale lontananza da qualsiasi condizionamento politico."

Patrizia Rinaldi recensisce Anna Édes

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